Si è svolta nella mattinata del 26 maggio, a Torino presso il “Circolo dei Lettori”, la presentazione degli studi di fattibilità per lo sviluppo delle ciclabili in Piemonte.

Gli undici studi di fattibilità, che sviluppano le principali direttive ciclabili della nostra Regione, non solo restituiscono lo stato dell’arte in Piemonte, ma costituiscono uno strumento prezioso per le scelte che in futuro verranno adottate per lo sviluppo della ciclabilità e del cicloturismo. Questo il lavoro fin’ora svolto da comuni, enti, associazioni e progettisti, e finanziato dall’Assessorato alla Cultura ed allo Sport della Regione Piemonte, tramite un bando sulla L.R. 4/2000, chiuso a marzo 2016, che ha messo a disposizione un milione di euro per la messa a punto dei suddetti studi.

A fronte delle circa 80 progettualità presentate, solo 13 progetti inerenti le ciclovie hanno superato la prima scrematura di accesso al bando indetto dalla Regione, ed undici sono state poi finanziati a livello di studio di fattibilità, che sviluppano le direttrici ciclabili attraversanti il territorio, innestandosi su itinerari non solo regionali, ma anche interregionali ed internazionali.

Tra gli studi di fattibilità finanziati dalla Regione, compare anche quello progettato dalla Provincia di Cuneo, relativo al tratto di 49 km della Cherasco-Ceva : tale percorso ciclabile, che si innesta sulla “Via del Mare”, itinerario cicloturistico che unisce la Svizzera al Ponente Ligure, si dovrà realizzare sul sedime della ferrovia Bra-Ceva, oggi dismessa, che attraversa i paesaggi vitivinicoli patrimonio UNESCO. Per questo motivo, la Provincia è da tempo al lavoro con le Ferrovie dello Stato, per ottenere il trasferimento in comodato d’uso del sedime ferroviario e delle aree ad esso pertinenti agli oltre 40 comuni interessati dal progetto.

Il progetto che è stato presentato questa mattina a Torino – commenta il Consigliere Provinciale con delega allo Sport ed al Turismo Rocco Pulitanò – rappresenta per la nostra Provincia una grandissima occasione di rilancio turistico del territorio, anche perchè in questo modo andremmo a chiudere l’annosa vicenda relativa alla distruzione che, nel 1994, subirono le nostre infrastrutture a causa dell’alluvione, ed in particolare la linea ferroviaria Bra-Ceva, oggi dismessa, con la diramazione Bastia – Mondovì. Era pertanto essenziale inserire questa progettazione nel bando regionale che ha permesso di realizzare gli studi di fattibilità, un passo importante e che consente alle amministrazioni locali ed agli enti del territorio, di potere iniziare la ricerca dei fondi necessari su più livelli possibili”.

Desidero infine ringraziare – conclude il Consigliere Pulitanò – gli uffici competenti della Provincia per il lavoro svolto, l’Assessore Parigi e la Direzione Promozione della Cultura – Turismo – Sport per averci concesso questa opportunità, lo studio Tautemi per aver realizzato lo studio di fattibilità, e gli oltre 40 comuni della nostra Provincia per aver saputo ottimamente convergere su di un progetto unitario che potenzialmente potrebbe portare e rilevanti ricadute economiche, sia in ambito turistico che per i settori collegati, come il commercio e l’agroalimentare”.