Abbiamo letto con curiosità la nota congiunta rilasciata qualche giorno fa dai due candidati Sindaci pentastellati, Giuliano Bessone per Mondovì e Daniele Isoardi per Cuneo, nella quale viene sostanzialmente lanciata l’idea di far ripartire la storica linea ferroviaria Cuneo-Mondovì e addirittura di ripristinare il collegamento Altipiano-Breo, servendosi del tunnel elicoidale che giunge nel parcheggio antistante alla vecchia stazione.

Quanto alla prima proposta, non possiamo che dirci favorevoli ad una eventuale riapertura della Cuneo-Mondovì, ricordando che l’attuale amministrazione comunale si era battuta contro la decisione dei vertici regionali di chiudere la linea, presa in conseguenza di una forte crisi economica che aveva determinato la soppressione di alcune tratti meno competitivi. Bisogna però avere chiaro il contesto che portò alla decisione in questione : la linea, dal 2003 al 2012, subì un drastico calo di passeggeri perché poco competitiva rispetto al trasporto su bus garantito da Ati. Dunque non è stata solo questione di “volontà della politica” e non sarebbe altresì sufficiente la mera riapertura della Cuneo-Mondovì senza un serio programma di rilancio e di potenziamento di suddetta tratta, al fine di farla crescere dal punto di vista della competitività.

Con riferimento poi al suggerimento di ripristinare il collegamento Altipiano-Breo, ci viene da pensare che il Movimento sia già entrato in clima di campagna elettorale data la mirabolante proposta presentata : ci chiediamo infatti come si possa pensare di rimettere in funzione il tratto ferroviario tra la “nuova” stazione e quella vecchia se a tutti gli effetti la stazione di Breo non esiste più. Forse Bessone ed Isoardi non si sono accorti che al posto dei vecchi locali ferroviari, la cui proprietà non è più riconducibile alle ferrovie, oggi ci sono attività commerciali, un istituto di credito e persino delle abitazioni private. Inoltre dobbiamo ricordare come l’area antistante alla ex-stazione ferroviaria di Breo rappresenta una delle zone con più parcheggi per chi desidera accedere al centro città, che in parte sarebbero sacrificati se si dovesse in qualche modo procedere alla riconversione della zona per riabilitare il collegamento ferroviario con l’Altipiano.

Ciò considerato, non essendo soliti ad esercizi di mera critica senza la proposizione di idee alternative, ci teniamo a suggerire una proposta differente.

Innanzitutto prospettare una riqualificazione del tunnel ferroviario esistente mediante la realizzazione di un percorso ciclabile e pedonale che vada così a creare un collegamento diretto tra l’Altipiano e Breo, realizzando così sia un nuovo accesso al centro cittadino rivolto alla salvaguardia dell’ambiente perché percorribile con mezzi alternativi, in modo da ridurre indiscutibilmente le emissioni ci C02 e l’inquinamento acustico, ma anche una possibile soluzione ad una serie di problematiche che da tempo si pongono : pensiamo all’annoso tema dei parcheggi e dell’accessibilità al centro storico, o all’esigenza di posizionare altri sottoservizi in modo semplice e facilmente ispezionabili nel tempo, o al problema inerente lo scarico di acque meteoriche per la prevista espansione del rione Altipiano.

In secondo luogo, considerata la notevole espansione del comparto del cicloturismo e del turismo outdoor in generale ed al fine di aumentare l’attrattiva turistica della nostra città, perché non pensare ad un collegamento con il potenziale percorso ciclabile Mondovì- Bastia, per il quale la Provincia ha già realizzato uno studio di fattibilità, grazie a bando regionale sviluppato sulla base di un protocollo d’intesa che coinvolge Regione, Provincia e 40 comuni della Granda, e che rientra nel più ampio progetto regionale di sviluppo e miglioramento qualitativo dei territori turistici piemontesi.

Tale progetto ha come scopo quello di realizzare un percorso ciclabile che mira a recuperare il percorso dell’ex ferrovia Bra-Ceva per farne una lunga pista ciclabile da Pollenzo fino a Ceva, e poi, mediante altre progettualità, ancora oltre, per collegarsi alla più ampia ciclovia denominata “Svizzera-Mare”: tale percorso, partendo dalle pertinenze svizzere del Lago Maggiore, attraversa sei province del Piemonte fino ad arrivare nell’alta Valle Tanaro, presso il Colle di Nava. Il tratto di ciclovia che interessa la nostra provincia si collega poi con il versante ligure, precisamente con la già esistente pista Imperia-Sanremo, e presenta diverse possibili diramazioni, tra cui, appunto, la Mondovì – Bastia.

In questo modo, il recupero del tunnel esistente ci permetterebbe di rispondere, con un unico intervento, ad esigenze di tipo ambientale ed urbanistiche, e alla luce della progettazione regionale e provinciale potremmo far si che Mondovì possa essere inserita a pieno in un circuito cicloturistico molto ampio e dalle grandi potenzialità, con evidenti ricadute positive per la nostra città ed il territorio Monregalese.

Mondovì, 20/03/2017

I Consiglieri:

Gianni Mansuino

Giuseppe Aimo

Ciro Gola

Ignazio Aimo

Rocco Pulitanò