10.100.000 metri cubi di volume totale e 9.200.000 metri cubi di volume utile, con una superficie lacustre di 709.711 metri quadrati e l’altezza della diga pari a 56 metri, con annessi 845.000 metri cubi di terra per la creazione di quest’ultima. I numeri la dicono lunga sulla grandiosità del progetto legato all’invaso di Serra degli Ulivi, che lunedì pomeriggio ha ottenuto il sostegno del consiglio comunale di Mondovì, chiamato a deliberare su un ordine del giorno illustrato dal consigliere di maggioranza e provinciale Rocco Pulitanò.

Quest’ultimo, dopo una premessa iniziale volta a sottolineare il reiterato sostegno negli ultimi anni da parte del comune monregalese, manifestato fin da quando l’iniziativa era ancora in fase embrionale, ha espresso alcune considerazioni di carattere generale: “L’area interessata dall’invaso – ha esordito – è localizzata in una zona collinare poco antropizzata e priva di insediamenti industriali. L’invaso si collocherebbe fra i centri abitati di Pianfei (a nord-ovest) e di Villanova Mondovì (a nord-est), a circa 600 metri dal già esistente lago di Pianfei. La pianificazione del territorio ha come obiettivo il potenziamento dell’agricoltura, in un contesto di conservazione del paesaggio agrario e del tessuto sociale, dal momento che l’attività agricola delle località coinvolte in quest’opera ha un peso specifico rilevante in ambito socio-economico, che periodicamente risente di significative criticità irrigue. Non bisogna dimenticare che all’interno dei 9 comuni che trarranno i benefici maggiori da questo progetto operano oltre 1200 aziende agricole, con una superficie agricola utilizzata complessiva di circa 19.700 metri cubi e 45.000 unità di bestiame adulto”.

La disamina di Pulitanò è proseguita con la messa in evidenza del modesto impatto ambientale determinato dall’invaso, in linea con gli indirizzi regionale e provinciale di pianificazione territoriale. Serra degli Ulivi, tuttavia, rivestirebbe un ruolo di primaria importanza in ottica antincendio e asseconderebbe anche le finalità turistico-sportive, rivelandosi una preziosa risorsa in ottica occupazionale.

Capitolo costi: “Allo stato attuale – ha proseguito il consigliere provinciale – l’esborso totale corrisponderebbe a 140 milioni di euro: 80 milioni verrebbero destinati alle opere di derivazione dal torrente Pesio, i restanti 60 milioni agli interventi inerenti al torrente Ellero e al sollevamento potabile e irriguo. L’intero progetto potrà essere suddiviso in tre lotti funzionali. Vista la grande concertazione fra le comunità locali e gli enti territoriali di riferimento, chiedo al sindaco Stefano Viglione di sollecitare la Regione all’individuazione delle risorse economiche necessarie per la redazione del progetto definitivo. La Provincia ha già inoltrato la domanda d’inserimento dell’invaso nell’ambito del piano regionale di tutela acque”.

Paolo Magnino (“Mondovì in Movimento”) ha manifestato il proprio assenso all’evoluzione della questione in oggetto, in quanto “anche se il comune di Mondovì potrebbe essere coinvolto nell’opera soltanto per interventi legati alla potabilità delle acque, si tratta comunque di un progetto voluto e condiviso con le comunità coinvolte e con i massimi enti territoriali, ovvero Provincia e Regione: è un aspetto molto qualificante per il progetto in sé. Il parere del nostro gruppo sarà positivo, per consentire di discernere minuziosamente i pro e i contro della proposta e valutarne così la fattibilità”.

Dello stesso parere i consiglieri Bruno Baduero (“Mondovì Attiva”) e Ciro Gola (“Libertas UDC Casini”), che hanno rimarcato la bontà del progetto, ponendo l’attenzione rispettivamente sull’importanza dell’acqua e dell’agricoltura, dal momento che le coltivazioni presenti sul territorio interessato sono al 70% di mais e richiedono un apporto irriguo di proporzioni piuttosto ampie.

In seguito alle dichiarazioni di voto favorevole da parte di Ezio Tino e Giuseppe Aimo (“Il popolo della Granda con Viglione”), con motivazioni concernenti il grande ausilio in ambito idropotabile e idroelettrico che deriverebbe dalla costruzione dell’invaso, e di Sara Monetto (“Lega Nord Mondovì Bossi”), Pulitanò ha comunicato che domani (giovedì 30 aprile) si terrà presso la sede della Provincia di Cuneo un incontro fra i proponenti dell’iniziativa, volto a stabilire le modalità di reperimento di fondi di pertinenza (non solo) continentale.

tratto da TargatoCN