Nel corso del Consiglio Provinciale straordinario tenutosi sabato mattina a Cuneo in seguito agli eventi di maltempo che hanno colpito duramente diverse zone della provincia, l’amministrazione provinciale ha varato le linee guida per la gestione del post-alluvione.

Dopo aver dichiarato lo stato di calamità il consesso provinciale ha provveduto a proporre la nomina del Presidente Borgna come commissario straordinario per la gestione della ricostruzione post-alluvione e ha inoltre ha richiesto che i fondi che verranno messi a disposizione dal Governo e dalla Regione, siano gestiti direttamente dalla Provincia, le cui strutture hanno riportato ingenti danni: dalle 63 strade provinciali danneggiate, crollate o sommerse dai corsi d’acqua, fino ai ponti rovinati e ai danni ad alcuni istituti Superiori.

Secondo una prima stima, serviranno subito 10 milioni di Euro per ripristinare le strade ed i ponti danneggiati dall’alluvione, ma in secondo luogo sarà necessario un investimento ben più importante pari a 100 milioni di Euro per portare a termine un completo ripristino delle strutture provinciali coinvolte.

L’intensità delle piogge – ha commentato il Presidente della Provincia di Cuneo Federico Borgna – è stata analoga a quella del 94, ma fortunatamente non ci sono stati feriti gravi o morti perché in questi anni si è ben lavorato, istituzioni e cittadini insieme, ed è migliorato il sistema di Protezione Civile, che ha lavorato in modo straordinario

Durante il Consiglio Straordinario è poi intervenuto il Consigliere Provinciale Rocco Pulitanò:”In sede di Consiglio straordinario ho portato all’attenzione dei miei colleghi Consiglieri quelle che ritengo le priorità su cui concentrare gli sforzi nell’immediato post-alluvione: ripristinare, in tempi ragionevolmente contenuti, la viabilità lungo la S.P. 28, in modo tale da non lasciare da soli i numerosi imprenditori che hanno le loro aziende lungo questa importante strada provinciale, intervenire tempestivamente sulle strutture scolastiche provinciali che hanno subito danni, al fine di  permettere ai ragazzi di ricominciare le lezioni al più presto, ma anche per cercare di prevenire situazioni simili in futuro: penso ad esempio al caso della Scuola materna di Clavesana, rispetto alla quale ho chiesto al Consiglio Provinciale di intraprendere un’azione istituzionale di concerto ed in aiuto al Comune al fine di ottenere la ricollocazione di essa in luogo più sicuro, utilizzando il contributo ministeriale già stanziato per la riqualificazione della stessa. Non bisogna inoltre dimenticare di avere un occhio di riguardo per le nostre vallate, spesso formate da piccoli borghi, che hanno subito ingenti danni e sono, tutt’ora, prive di collegamento tra loro e con le città di più grandi dimensioni”.

In questi giorni – continua Pulitanò – ho effettuato diversi sopralluoghi, insieme al Presidente Borgna e ai sindaci delle località interessate, per cercare di capire quelle che sono le primarie esigenze delle località colpite dall’alluvione, e ho potuto registrare i gravi danni che hanno subito le Valli Monregalesi, la Val Corsaglia, la Val Tanaro e le zone della bassa langa, come Carrù, Clavesana e Farigliano, senza poi  dimenticare la Valle Mongia, e penso, ad esempio, ad alcune zone limitrofe al comune di Lisio e non solo. La mia intenzione è quella di sollecitare l’azione dell’amministrazione provinciale perché in queste zone vengano messe in sicurezza le strade provinciali, rimosse le frane e ripristinata la viabilità, magari inizialmente con sensi unici alternati, in modo tale da consentire ai cittadini ed alle imprese di riprendere a circolare in maniera ordinaria. Ci tengo comunque a sottolineare come l’azione delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei volontari sia stata impeccabile: nonostante la gravità dell’evento alluvionale la risposta di tutti i soggetti in campo è stata rapida ed efficace, chiudendo subito i tratti stradali a rischio e facendo evacuare scuole ed altri edifici sensibili. Prometto infine che l’azione di ricostruzione della Provincia sarà intrapresa a 360 gradi, senza lasciare nessun comune da solo in questi delicati momenti”.